| COMUNICATO STAMPA DI GIGI D'ONOFRIO |
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La decisione, molto sofferta, si è resa necessaria e non più differibile a causa della constatazione della “inconsapevole volontarietà” di comportamenti ed azioni dei “massimi dirigenti federali” (e di qualche sottoposto con incarichi internazionali) di grave delegittimazione del mio ruolo e lesivi della mia dignità personale e professionale, nonché della evidente sopravvenuta completa difformità di vedute in merito alla futura gestione del Golden Gala e alla salvaguardia del suo attuale valore. Ho assunto la Direzione del Golden Gala nel 1995, dopo anni di “gavetta” in ambiti tecnico-organizzativi, portando la manifestazione, con il generoso contributo di pochi preziosi collaboratori, da un livello medio-basso che la classificava mediamente intorno al 13° posto nel ranking mondiale della Federazione Internazionale (IAAF) al livello di eccellenza odierno. Nei quindici anni in cui ne sono stato Direttore, il Golden Gala si è sempre classificato nei primissimi posti del ranking IAAF. Nell’ultimo quinquennio, si è classificato 1° nel 2005, 1° nel 2006, 3° nel 2007, 3° nel 2008 e 2° nel 2009 con altissimi riscontri mediatici, secondi solo al Meeting di Zurigo. Lascio con grande amarezza la Direzione del Golden Gala che mi ha dato grandi soddisfazioni professionali e alla quale ho dato impegno ed affetto totali, restando incredulo e sbigottito della volubilità di idee e programmi sulla manifestazione della attuale dirigenza federale e delle ostilità personali riscontrate. Declino infine, con un sorriso, la “generosa offerta” generica del Presidente Arese e del suo Vice Rossi di “occuparmi di qualche altra cosa nella FIDAL per non far disperdere la mia grande professionalità”, indicativa della lucidità progettuale della attuale FIDAL e del suo rispetto per le persone. Luigi D’Onofrio |
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| Ultimo aggiornamento ( domenica 20 settembre 2009 ) |