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DI CECCO E CONSOLE NIENTE PASS PER PECHINO di Maurizio Leone PDF Stampa E-mail

Focus - toptrainingNon è bastato ad Alberico Di Cecco l’ottimo secondo posto alla Maratona di Padova per staccare il pass Olimpico; il Carabiniere abruzzese ha carezzato il sogno fino al 32° Km quando in preda ai crampi ha dovuto rallentare, lasciando la vittoria al finlandese di origine keniana Francis Kirwa, cha ha trionfato in 2h11’00”. Di Cecco, bravo negli ultimi chilometri ad acciuffare un meritato secondo posto, rimontando sul keniano Toroitich terzo in 2h13’24”, ha chiuso la gara in 2h13’09” lontano dal 2h10’30” richiesto dalla federazione per partecipare ai Giochi: “ Peccato per i crampi- afferma l’abruzzese- fino al 32° Km andava tutto bene, il ritmo era perfetto,  poi i problemi. Nel finale mi sono accorto che Toroitich aveva mollato, e ho dato tutto per recuperarlo.

Nessuno in Italia ha ottenuto il minimo richiesto dalla federazione – continua Alberico – però sarebbe comunque un peccato, che una nazione come la nostra non portasse atleti, visto che quello IAAF lo abbiamo in tanti.” Nella gara donne terza affermazione per Marcella Mancini, dopo quelle del 2003 e 2006, con il tempo di 2h35’24”, dietro di lei la spagnola Dolores Pulido e la keniana Wangoi.
Ad Amburgo crollo di Rosalba Console, finita 20^ in 2h47’44”, con forti dolori al basso ventre. L’atleta pugliese tesserata Fiamme Gialle era transitata alla mezza, in un buon 1h15’18”, poi un susseguirsi di problemi e l’arrivo in sofferenza. Ad imporsi nelle donne è stata la russa Irina Timofeyeva in 2h24’14”, sempre al comando sin dalle prime battute, con un passaggio a metà gara intorno all’ora e dieci minuti. Seconda la keniana Pamela Chepchumba in 2h28’36”, terza l’etiope Ashagigi Roba in 2h29’28”. Tra gli uomini vittoria per David Mandago, keniano dello staff De Madonna, che ha chiuso la sua fatica in un ottimo 2h07’23”, secondo il connazionale Wilfred Kigen in 2h07’48”,terzo l’etiope Tariku Jufar in 2h08’10”. Ritmi sul piede dei 3’ al km sin dall’inizio, con un passaggio al 30° Km di 1h30’14”. Lo spagnolo Julio Rey, molto atteso alla vigilia, staccatosi prima del 30°Km, ha concluso lontano dalle prime dieci posizioni, con un crono intorno alle 2h13’.
Velocissima anche la maratona di Vienna, come nove keniani nei primi dieci posti: vittoria di Abel Kirui, classe 82, in 2h07’38”, davanti a Duncan Kibet (2h08’33”), e Paul Biwott (2h08’53”). Nelle donne vittoria della rumena Talpos in 2h26’43”, davanti alla giapponese Morimoto 2h29’01”, e alla keniana Omwanza 2h37’36”. Nella maratona di Madrid, si è imposto il beniamino di casa Chema Martinez, campione europeo dei 10000m nel 2002 in 2h12’42”, con passaggio alla mezza di 64’19”; lo spagnolo ha affermato di essere orgoglioso della vittoria in casa a 36 anni compiuti, ed è estremamente soddisfatto in vista della partecipazione olimpica di Pechino. Secondo il keniano Frederick Cherono in 2h13’42”, terzo il connazionale Abraham Keter in 2h14’48”. Da segnalare nelle donne il secondo posto della campionessa olimpica dei 10000m di Barcellona 1992 Derartu Tulu, in 2h36’32”, dietro alla keniana Kguriatukei con 2h36’15”.

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 30 aprile 2008 )
 
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