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TOP HISTORIC TRAINING: EMIL ZATOPEK |
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di Giorgio Rondelli Il volto reclinato verso la spalla sinistra in una smorfia quasi perenne di sofferenza, l’andatura caracollante davvero inconfondibile. La volontà ferrea di cedere solo dopo aver esalato l’ultimo respiroe passato il traguardo. Mai nessun altro fondista ha colpito l’immaginario collettivo degli sportivi di tutte le generazioni come il cecoslovacco Emil Zatopek. Soprattutto anche per merito di quel soprannome popolare, ma davvero formidabile ed unico che gli è rimasto sulla pelle tutta la vita: la locomotiva umana. Nella sua straordinaria carriera ricca di primati del mondo sui 5000/10.000 metri e dell’ora, la perla più luccicante sono i tre titoli olimpici conquistati nel 1952 ad Helsinki sui 5000, 10.000 e maratona. Impresa mai più riuscita a nessun altro atleta, anche se sfiorata nel 1972 a Monaco di Baviera dal finlandese Lasse Viren che dopo il doppio trionfo su 5000 e 10.000 metri, fu quinto nella gara di maratona.
GLI ALLENAMENTI DI ZATOPEK Oltre ad un chilometraggio settimanale che arrivava fino a 250 km, in pratica come disputare una maratona al giorno, Emil Zatopek è famoso per avere esasperato, oltre l’immaginabile, gli allenamenti basati sull’intervall training, arrivando a sostenere sedute davvero fachiresche di ben 60 ripetute sui 400 metri in 66/67 secondi con un giro di recupero in souplesse! Vale a dire a restare in pista per quasi tre ore. Solo lui poteva permetterselo avendo muscoli e tendini d’acciaio. Anche sotto l’aspetto cardiaco Emil era un fenomeno. Il 29 settembre del 1951 a Stara Boleslav, quando con 20 km e 52 metri, fu il primo uomo a superare il muro dei 20 km nell’ora di corsa, il suo cuore batteva a 170 pulsazioni al minuto. Cinque minuti più tardi le sue pulsazioni erano già scese a 110 al minuto. Come dire che la “ locomotiva unama” sarebbe già stata in grado di ripartire. |
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Ultimo aggiornamento ( luned́ 07 gennaio 2008 )
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