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Ieri la Fidal ha diramato le convocazioni per i campionati mondiali di cross che si disputeranno sabato 28 marzo ad Amman in Giordania. I selezionati sono stati 7, De Nard (seniores u.), Dal Rì e Maraoui (seniores d.) Guzzi e Santoro (juniores u.) Colì e Roffino (juniores d.), su un totale di 24 atleti nel caso ipotetico che fossero state portate alla rassegna iridata di cross quattro squadre al completo.
Una spedizione ridottissima quindi, a dimostrazione che oramai alla funzione del cross ed all’importanza del campionato del mondo credono davvero in pochi, soprattutto quando si deve andare ad incontrare i campioni africani. Analizzando le convocazione della Fidal si vede che nelle categorie maggiori mancano i nostri quattro migliori atleti, Andrea Lalli, fresco campione italiano a Porto Potenza Picena, Daniele Meucci oltre a Silvia Weissesteiner a sua volta neo campionessa tricolore ed Elena Romagnolo. Così andremo ad Amman senza avere una squadra che possa concorrere per una classifica visto che bisogna avere almeno quattro atleti in gara. Senza volere entrare nel merito delle singole convocazioni perché i tre seniores convocati non rubano certo il posto a nessuno, ci si chiede allora quale ruolo possano recitare ad Amman gli isolati Gabriele De Nard, Federica Dal Rì e Fatna Maraoui, mentre stupisce alquanto che siano state convocate soltanto Lucia Colì e Valeria Roffino fra le juniores e lasciate a casa invece Veronica Inglese e Jessica Pulina che pure avevano fatto gare di testa a Porto Potenza Picena mostrando di essere in buona forma. Una formazione juniores femminile al completo sarebbe stata anche un’ottima occasione per testare le nostre atlete in funzione degli europei del prossimo mese di dicembre. Lo stesso discorso, ma in chiave inversa, si sarebbe potuto fare per la squadra juniores maschile. Perché chiamare solo Antonio Guzzi e Dario Santoro, lasciando a casa il terzo e quarto arrivato Manuel Cominotto e Matteo Mantovani, che avrebbero fatto a loro volta un’importante esperienza agonistica non ha nessun senso. Se il criterio di selezione fosse puramente tecnico, visto che Guzzi e Santoro, non valgono le pari categoria Colì e Roffino, senza che nessuno si debba offendere per questo, allora nessun atleta maschile juniores doveva essere selezionato. |