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di Giorgio Rondelli
Ci sono luci ed ombre nel mezzofondo azzurro sulla rotta degli euroindoor di Torino (6-8 marzo) in attesa dei campionati italiani che si disputeranno questo fine settimana proprio nel capoluogo piemontese. In chiave positiva c’è da registrare la grande prestazione di Elisa Cusma a Karlsruhe, dove ieri pomeriggio la nostra atleta ha stabilito il nuovo primato nazionale sugli 800 metri correndo in 1.59.25, migliore prestazione mondiale stagionale sulla distanza.
Con il tempo di Karlsruhe sono ben 15 volte che, dal 2006 ad oggi, Elisa ha corso la distanza sotto il muro dei due minuti. Intanto la portacolori dell’Esercito tornerà in gara mercoledì sera nel meeting di Stoccolma. Oramai entrata a pieno titolo nell’èlite mondiale della specialità ad Elisa manca solo la consacrazione di una medaglia in una grande manifestazione. I prossimi euroindoor di Torino sembrano proprio l’occasione giusta. Cusma a parte, preso atto del buon approccio di Daniela Reina che, abbandonati momentaneamente i 400 metri, ha già corso gli 800 metri in 2.03.76, devono ancora scendere in campo le varie Elena Romagnolo e Silvia Weissesteiner, che insieme a Federica Dal Rì sono a caccia di un risultato tecnico sotto i 9 minuti sui 3000 metri per staccare il biglietto per gli euroindoor. Non brillantissima la situazione anche in campo maschile dove finora il solo Lukas Riffeser che ha già corso due volte gli 800 metri (1.47.74 e 1.47.99) ha staccato il biglietto per Torino. Alle sue spalle Maurizio Bobbato 1.48.95 a Tampere, ha fallito l’occasione offertagli dal meeting di Duesseldorf terminando sopara 1.50, mentre il giovane Mario Scapini, 1.48.98 a Tampere, non punta su questa distanza in chiave europei. Sui 1500 metri il migliore, fino ad oggi, è stato Marco Salami con 3.44.31, seguito da Mario Scapini 3.44.37 e da Christian Obrist con 3.44.64. A destare preoccupazione è soprattutto quest’ultimo, che dopo l’ottimo stage in Sudafrica, non riesce ancora ad esprimersi al meglio. Ritirato a Stoccarda, ultimo a Karlsruhe in una gara molto veloce vinta dal francese Mehdi Baala con l’ottimo crono di 3.34.72. Comunque sia tutti questi tre atleti, al momento, sono lontani dal minimo di 3.42.20 richiesto dalla Fidal. Chi invece il minimo (7.54) l’ha sfiorato è Yuri Floriani che a Karlsruhe ha ottenuto il primato personale correndo i 3000 metri in 7.55.82. Ancora ai nastri di partenza i vari Cosimo Caliandro, 8.04 a Stoccarda, Daniele Meucci, 8.10 a Tampere, mentre per Marco Salami, 8.11 a Tampere, dopo il ritiro nella gara di Karlsruhe, almeno su questa distanza, la situazione sembra compromessa. Considerando che agli euroindoor mancano oramai meno di 20 giorni diventeranno decisive le gare degli assoluti. Certo è che essendoci il titolo italiano in palio o gli atleti decidono di collaborare fra di loro, o si cerca di allestire delle prove open con qualche atleta esterno come pacemeker, oppure l’equazione diventerà irrisolvibile, anche se poi l’ultima parola sarà comunque del settore tecnico, visto che non esistono minimi prefissati dell’AEA per gli euroindoor. Per il futuro, vista l’assenza totale di meeting di alto livello nel nostro paese, forse varrà la pena di cercare di organizzare gare ad hoc con l’obiettivo di far migliorare ai nostri atleti i rispettivi primati personali. Spesso andare all’estero nei grandi meeting, dove si corre sin troppo veloce per il nostro livello tecnico e di forma attuale, può essere un autentico boomerang. Cusma a parte sia chiaro. |