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di Giorgio Rondelli
Sulle qualità atletiche e tecniche di Usain Bolt e sui suoi futuri margini di miglioramento si è già detto molto, soprattutto per quanto concerne la possibilità che il fuoriclasse giamaicano arrivi a migliorare anche il mondiale dei 400 metri (43.18) di Michael Johnson diventando il primo uomo al mondo capace di correre il giro di pista sotto il muro dei 43 secondi netti e di detenere tutti e tre i record delle gare di velocità.
In effetti del quattrocentista Bolt ha la struttura fisica con il suo 1 metro e 97 cm x 86 kg con una falcata che arriva a 2 metri e 70 cm nella fase lanciata della corsa, ma conservando tempi di reazione ed intensità di spinta al suolo da grande velocista. Nei suoi due record mondiali Usain ha impiegato rispettivamente 41 passi e mezzo nei 100 metri (9.69) e 79 passi e mezzo nei 200 metri (19.30). Sottolineati questi dati tecnici abbiamo trovato molto interessante l’articolo su Bolt pubblicato lo scorso 23 agosto sul magazine dell’Equipe. Al di là dei complimenti di rito da segnalare il parere autorevole di alcuni tecnici dello sprint transalpino. Secondo Renaud Longuèvre, allenatore di Ladji Doucouré se Bolt corresse i 100 metri a 2000 metri di altitudine, con un vento alle spalle regolare di 2 metri potrebbe ottenere un crono straordinario di 9.40! L’allenatore nazionale Jacques Piasenta mette in risalto invece il particolare lavoro muscolare svolto da Bolt sotto la guida del suo allenatore Glenn Mills che è basato più sullo sviluppo delle capacità neuromuscolari che non della forza. Comunque sia, conclude Stefane Caristan, ottimo ostacolista di livello internazionale qualche anno fa ed oggi tecnico di Cristine Arron, è in atto un’autenica rivoluzione nello sprint con grandi velocisti come Usain Bolt e Tyson Gay capaci di correre sempre più forte fra gli 80 ed i 100 metri rispetto al passato. Al proposito molto interessante è la tabella pubblicata, sempre sul magazine dell’Equipe, che mette a confronto i tempi di Usain Bolt nella gara del record del mondo rispetto ai migliori parziali di sempre ottenuti da altri atleti da 0 a 30, da 30 a 60, da 60 a 80 e da 80 a 100 metri. Ecco i tempi a confronto. da 0 a 30 metri John Drummond 3.77 (Berlino 2007) - U. Bolt 3.78 (Pechino 2008) A Pechino Bolt, nonostante un tempo di reazione lento di 0,165 perde solo un centesimo da Drummond da 30 a 60 metri Donovan Bailey 2.54 (Atlanta 1996) - U. Bolt 2.55 (Pechino 2008) Anche dai 30 ai 60 metri Bolt perde un solo centesimo da Bailey che però aveva un vento a favore di 1ms. da 60 a 80 metri Carl Lewis 1.67 (Tokio 1991) - U. Bolt 1.64 (Pechino 2008) In questa terza frazione dai 60 agli 80 metri Bolt è stato il più veloce di sempre nella storia dello sprint da 80 a 100 metri Tyson Gay 1.68 (Trials 2007) - U. Bolt 1.72 (Pechino 2008) Negli ultimi venti metri Bolt, se non avesse iniziato a festeggiare avrebbe potuto eguagliare Gay. Risultato dei quattro crono ideali: 9.66 Risultato dei quattro parziali di Bolt : 9.69
Certamente se a Pechino Usain Bolt avesse spinto sin sul traguardo correndo l’ultima frazione, dagli 80 ai 100 metri, al livello di Tyson Gay avrebbe ottenuto un record del mondo ancora più straodinario di 9.65! Ma vista la giovane età ed il talento smisurato il tempo non manca certo al ragazzone della Giamaica per aggiornare queste straordinarie cifre. |